Articolo tratto da: "Moto Nautica" - Aprile '99
| I liguri, che dal mare hanno sempre tratto di che vivere e progredire, sono gente pratica, senza troppi fronzoli e, da una cosa, vogliono solo che serva per quello per cui è stata costruita.Filosofia drastica ma inequivocabile che rispecchia una visione di utilizzo e redditività che ben si adatta al carattere della gente di mare.Chi pesca,chi trasporta cose o persone, si è sempre affidata al "massiccio" Gozzo che assicura il massimo dell'affidabilità, delle capacità di carico e di "tenuta" in condizioni difficili.Il Gozzo ligure ha sempre avuto quella forma: prua alta (alla catalana), linea panciuta, tutto spazio, bordi alti, poppa arrotondata per affrontare al meglio i capricci del mare.I Cantieri Nauticart hanno rispettato alla lettera tali caratteristiche e presentano un "classico" da 6,30 m., largo 2,32, realizzato in vetroresina rinforzata con largo apporto di legni pregiati. 1400 kg che vengono spinti da un propulsore che eroga 60 HP (potenza massima consentita) e che permette una rispettabile velocità di 15 nodi. E' omologato per il trasporto di 6 persone.Come dicevamo, la linea è quella classica e massiccia che ha sempre caratterizzato questo tipo di imbarcazioni e lo spazio offerto è tale da soddisfare gli "spazi vitali" di numerose persone.Alcune modernizzazioni ne fanno un'imbarcazione adatta alle gite mediamente impegnative: ampio vano con ripiani a prua, pozzetto per l'ancora, panchette di poppa, giardinetto di poppa per la discesa e la risalita dall'acqua.Per la tecnica, ricordiamo il serbatoio inox da 60 litri e, sempre inox la linea d'asse, l'elica in bronzo a tre pale, strumentazione completa, telecomando a monoleva, barra timone, batteria da 100 AH.Naturalmente il Gozzo dei Cantieri Nauticart è completamente autosvuotante. |