Articolo tratto da: "Moto Nautica" - Settembre '96

Costruito dal cantiere navale Nauticart di Ceriale (SV), fedele alla tradizione costruttiva ligure, il gozzo del nostro servizio è realizzato in vetroresina rinforzata con coibentazione a doppio fondo e pozzetto autosvuotante anche ad imbarcazione ferma. La proverbiale sicurezza di questo tipo di imbarcazione è esaltata dall'inaffondabilità del gozzo Nauticart. La linea è quella tipica del gozzo ligure con prua "catalana" e poppa piena ed arrotondata. Alcuni particolari come la colorazione verde dello scafo, il legno pregiato che riveste la coperta, i trincarini, gli scalmi per i remi in faggio ed il timone a barra, concorrono ad aumentare l'atmosfera di classe e tradizione che si respira a bordo del gozzo Nauticart. L'allestimento della coperta prevede a prua un ampio prendisole sotto il quale è ricavato un grande gavone stagno con chiusura tramite sportello; a poppa vi è un altro gavone accessibile sollevando un portello incernierato al sedile del timoniere. le parti laterali della coperta permettono a più persone di accomodarsi nel bel pozzetto del gozzo Nauticart. Il motore entrobordo diesel, con potenze comprese tra 20 e 40 HP. è, come tradizione, posizionato in prossimità della sezione maestra ed è protetto da un pregevole cofano interamente rivestito in legno che comprende anche gli strumenti di controllo temperature e pressioni motore; la trasmissione, ovviamente in linea d'asse, prevede un albero in acciaio inox ed elica in bronzo a tre pale. Con la massima motorizzazione , il gozzo Nauticart raggiunge la velocità di 16/18 nodi; grazie al disegno della carena è possibile mantenere andature elevate e costanti anche in condizioni di mare critiche. A richiesta è possibile apportare le più svariate modifiche, a cominciare dalle pregevoli e splendide rifiniture in legno che rendono il gozzo Nauticart un vero e proprio capolavoro di artigianato. Il Nauticart del nostro servizio dispone di una bella e pratica plancetta bagno con scaletta utilissima per l'uso diportistico e vacanziero. Navigando con il gozzo Nauticart si riscopre il vero piacere di andare per mare; il pregiato legno che circonda i passeggeri, l'andatura morbida e costante, il comfort assoluto in qualsiasi condizione di mare sono solo alcuni dei pregi di questo splendido gozzo dedicato a tutti coloro che vogliono un'imbarcazione di classe, marina e indifferente alle mode passeggere.

Varigotti - Porto dei Saraceni,  14 Giugno 2008

La giornata era coperta nonostante filtrassero alcuni raggi di sole, il mare era calmo e senza barche. La bottiglia con il tricolore era pronta per essere infranta sul dritto di prua, la bandiera di poppa era appena tesata da un leggero vento di tramontana.
Al comando  dell’armatore al gruista: “a Mare”, seguito dall’infrangere della bottiglia, tre suoni di tromba rivolti al cielo, il rumore del carroponte ed eccola toccare l’acqua con una naturalezza che lascia senza fiato.
L’ho chiamata “GOCCIA”, per le sue forme che ricordano proprio una delle gocce che formano il “pianeta Mare” oltre alla sua eleganza, semplice e senza compromessi : è un “gozzo ligure”.
Le emozioni iniziate in quell’istante si rinnovano ogni volta che accarezzo il teck della sua coperta, quando guardo il ponte che sposa i colori che regala il Mare, il rumore ovattato dello scarico, che si mischia a quello della scia, la prua che asseconda le onde che affronta con la proverbiale sicurezza di queste imbarcazioni. Tutto ciò non può non fare rivivere la storia dei gozzi a cui i pescatori affidavano il loro lavoro e le loro vite, oltre alle numerose storie riportate dai  vecchi “Uomini di Mare” dei soccorsi effettuati durante la seconda guerra mondiale ad unità in difficoltà, per le furie del mare o dei bombardamenti nemici.
La realizzazione dei gozzi oggi è possibile solo grazie all’impegno dei “Maestri d’Ascia” che  hanno saputo tramandare l’arte di costruirli. Coniugando tradizione e tecnologia, riescono a mantenere intatto il fascino di un tempo, affiancando prestazioni e comfort di bordo, oggi richiesti anche su queste unità.

Un ringraziamento particolare va al Maestro d’Ascia Domenico Ruocco, ai suoi figli, al personale del cantiere navale che hanno reso possibile realizzare un sogno: il mio sogno.              

  A.L.